FAQ
Domande frequenti
FAQ
Domande frequenti
Quali sono le caratteristiche fondamentali di Fondazione CER Acqui Terme?
La partecipazione a Fondazione CER Acqui Terme è libera e volontaria, ovvero senza nessun costo per l'adesione e per l'uscita. Inoltre, diventare membro di una CER non modifica in alcun modo i rapporti con l’attuale fornitore di energia. L’ambito territoriale di riferimento per avere l’incentivo è l’area geografica servita dalla cabina primaria.
Sono previste quote di adesione o altri oneri per partecipare ed eventualmente recedere dalla Fondazione CER Acqui Terme?
No, per partecipare alla Fondazione CER Acqui Terme non è previsto alcun onere contributivo. La partecipazione è aperta e volontaria. L’art. 13 dello Statuto prevede altresì che il recesso possa essere esercitato dai Partecipanti in ogni momento e senza alcun onere, previa comunicazione al Presidente della Fondazione.
Perché aderire alla Fondazione CER Aqui Terme?
Oltre al fatto che non è richiesto nessun impegno economico, la partecipazione come Produttore o Consumatore alla Fondazione CER Acqui Terme, come è espressamente riportato nello Statuto e nel Regolamento, assicura la massima trasparenza nei rapporti col Gestore poiché all’interno della CER, le Amministrazioni Comunali in qualità di Soci Fondatori, si fanno garanti delle attività della Fondazione anche nelle scelte riguardanti l’ambito territoriale in cui i Comuni stessi fanno parte, potendo generare in questo modo ricadute positive per i cittadini che vi abitano. Inoltre, i soci, indipendentemente al tipo di apporto, saranno chiamati ad intervenire attivamente all’interno delle Assemblee dei Partecipanti della Fondazione in cui verranno espressi pareri in merito agli argomenti di competenza.
Quali caratteristiche devono avere gli impianti per accedere agli incentivi?
Tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili possono essere inseriti in una CER come unità di produzione (UP). Tali impianti sono generalmente di nuova creazione e comunque entrati in esercizio successivamente alla costituzione della CER a cui appartengono. Per la Fondazione CER Acqui Terme la data di riferimento è il 19 maggio 2025.
Tariffa incentivante e contributi in conto capitale: come funziona la cumulabilità?
La tariffa incentivante è cumulabile con contributi in conto capitale fino a un massimo del 40% dell’investimento sull’impianto, a fronte di una decurtazione della tariffa incentivante di massimo 50%. Tale fattore di riduzione non trova applicazione in relazione all’energia elettrica condivisa da punti di prelievo nella titolarità di enti territoriali e autorità locali, enti religiosi, enti del terzo settore e di protezione ambientale.
I finanziamenti destinati a interventi diversi dall’impianto FER non precludono l’accesso alla tariffa incentivante, come nel caso di alcuni interventi ammessi dal Conto Termico 3.0.
Tariffa incentivante e contributi in conto esercizio: come funziona la cumulabilità?
Tutti gli incentivi in conto esercizio attivi sull’impianto non sono cumulabili con la tariffa premio della CER. Aver usufruito del Superbonus e dei contributi in conto capitale maggiori del 40% per la realizzazione dell’impianto fa decadere la possibilità di accedere all’incentivo previsto dal decreto CACER. Se è attivo uno contratto di scambio sul posto, quest’ultimo verrà automaticamente sospeso e si accederà ad un contratto di vendita tramite ritiro dedicato avente come referente per il GSE la CER stessa che distribuirà il nuovo incentivo corredato del corrispettivo previsto dal RID.
Che cos’è il Conto Termico 3.0 e qual è il ruolo di Fondazione CER Acqui Terme?
È un incentivo pubblico che rimborsa parte delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. La Comunità Energetica può diventare Soggetto Responsabile, occupandosi per conto dei membri di tutte le pratiche tecniche e amministrative necessarie per ottenere l’incentivo.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0 e quali interventi sono incentivati?
Possono accedere Pubbliche Amministrazioni, privati, imprese ed Enti del Terzo Settore, purché rispettino i requisiti previsti dalle regole del meccanismo.
Tra gli interventi ammessi ci sono:
- miglioramento dell’isolamento degli edifici;
- sostituzione di infissi e impianti inefficienti;
- installazione di pompe di calore o solare termico;
- sistemi di automazione e controllo degli edifici.
A quanto ammonta il contributo del Conto Termico 3.0 e come viene erogato l’incentivo?
Il Conto Termico 3.0 riconosce un contributo economico che può coprire fino al 65% dei costi ammissibili.
In casi specifici, come per edifici utilizzati da Comuni sotto i 15.000 abitanti, il contributo può arrivare a coprire l’intera spesa.
Di norma l’incentivo viene erogato in rate annuali per una durata di 2 o 5 anni, a seconda dell’intervento.
Per importi fino a 15.000 euro, il pagamento avviene in un’unica soluzione.
Come si può fare domanda per accedere al Conto Termico 3.0 e quali sono le modalità di accesso?
La domanda può essere presentata:
- direttamente dal soggetto beneficiario;
- da una ESCO;
- da un soggetto pubblico o privato selezionato;
- dalla Comunità Energetica, se incaricata come Soggetto Responsabile.
Si può accedere attraverso
- Accesso diretto: la domanda viene presentata dopo la fine dei lavori, entro 90 giorni. Per le imprese è obbligatoria la richiesta preliminare di accesso agli incentivi prima dell’avvio dei lavori. In caso contrario, l’incentivo non è riconosciuto;
- Prenotazione: riservata a Pubbliche Amministrazioni ed ETS non economici, consente di richiedere l’incentivo prima o durante i lavori.
Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con altri incentivi?
Il Conto Termico è cumulabile, solo per le Pubbliche Amministrazioni, con altri finanziamenti in conto capitale fino ad un massimo del 100% delle spese ammissibili. Inoltre, per tutti i soggetti aderenti alla Comunità Energetica, il Conto Termico è cumulabile con la tariffa incentivante della CER esclusivamente per finanziamenti relativi a interventi diversi da quelli realizzati sugli impianti FER.
Quale potenza massima deve avere l'impianto per poter aderire alla CER?
Gli impianti aderenti alla CER possono essere di qualsiasi potenza; il limite massimo incentivabile per ciascuna unità di impianto (UP) è pari ad 1 MWp.
Di quali dati dell’impianto ha bisogno la CER per presentare la domanda per l’accesso alla tariffa premio?
Se si dispone di un impianto entrato in esercizio dopo il 19 maggio 2025, è possibile presentare domanda compilando e sottoscrivendo il mandato per l’autoconsumo diffuso e compilare inoltre la raccolta dati relativa all’impianto scaricabili dalla propria Area Personale subito dopo aver aderito.
Per una grande azienda e/o un’azienda avente codice Ateco 35.11 o 35.14 titolare di un impianto, quale procedura devo seguire per partecipare?
Per questo tipo di aziende è prevista la partecipazione alla CER in qualità di produttori terzi. Tale ruolo permette ugualmente di beneficiare della tariffa incentivante. Dopo essersi registrati bisognerà compilare la raccolta dati relativa all’impianto e infine il mandato per la richiesta di accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso del GSE.
Come è possibile diventare prosumer?
Il prosumer è l’utente che nella CER allo stesso tempo svolge il ruolo di consumatore di energia elettrica condivisa, ma è anche il soggetto che possiede un proprio impianto di produzione di energia, della quale ne consuma una parte; la rimanente quota di energia sarà immessa in rete e condivisa con gli altri soggetti per accedere ai benefici economici previsti.
Si può aderire alla CER anche senza un impianto di produzione?
Sì. Una CER è una comunità che unisce produttori, consumatori e soggetti che promuovono le attività della CER. In ogni configurazione della CER deve essere presente almeno un impianto di produzione di energia rinnovabile, ma è necessaria anche la presenza di almeno due consumatori di energia per condividere l’energia prodotta e accedere alla tariffa incentivante.
Come vengono distribuiti i benefici economici previsti dalla tariffa incentivante?
Gli incentivi vengono distribuiti tra produttori e consumatori in proporzione all'energia immessa in rete e in base al consumo conteggiato nello stesso istante della stessa. Le relazioni che disciplinano i meccanismi di ripartizione sono riportati nel regolamento della CER, in cui sono riportate le ripartizioni della valorizzazione e incentivazione dell'energia elettrica immessa in rete e dell'energia condivisa.
Sono una persona fisica titolare di un POD, di cosa ho bisogno per procedere con l’adesione?
Per finalizzare l’adesione basta creare un proprio account, registrandosi con un indirizzo e-mail. Accedendo all’area personale potrà finalizzare l’adesione sottoscrivendo il relativo modulo. Sarà necessario caricare la carta di identità del titolare del POD e una bolletta relativa al contatore che aderirà alla Comunità energetica.
Sono una persona giuridica titolare di un POD, di cosa ho bisogno per procedere con l’adesione?
Per finalizzare l’adesione basta creare un proprio account, registrandosi con un indirizzo e-mail. Accedendo all’area personale potrà finalizzare l’adesione sottoscrivendo il relativo modulo. Sarà necessario caricare, in Area Personale, la carta di identità del rappresentante legale dell’azienda e una delibera di approvazione del CDA con una bolletta relativa al contatore che aderirà alla Comunità energetica.
Vorrei maggiori informazioni sulla tariffa incentivante
Appena iscritti alla CER, in base al proprio ruolo, sarà possibile fare richiesta per gli incentivi previsti dall’energia elettrica prodotta da impianti rinnovabili condivisa all’interno della cabina primaria. La ripartizione dei benefici economici derivanti della tariffa incentivante è riportata all’articolo 13 nel regolamento della CER.
È possibile utilizzare lo stesso indirizzo mail per l’adesione di più soggetti?
No, la piattaforma prevede l’associazione di una mail per ogni singolo utente. Ciò detto è possibile finalizzare l’adesione anche per altri soggetti diversi dal compilatore, salvo utilizzare per ciascuno di essi indirizzi mail diversi.
Mi sono registrato ma NON riesco ad entrare con le credenziali sul sito
No, la piattaforma prevede l’associazione di una mail per ogni singolo utente. Ciò detto è possibile finalizzare l’adesione anche per altri soggetti diversi dal compilatore, salvo utilizzare per ciascuno di essi indirizzi mail diversi. All’indirizzo mail inserito durante la registrazione arriva una mail di sistema per la verifica dell’utente. È necessario confermare l’account cliccando sul pulsante di conferma entro le 24 ore dal primo inserimento; in caso contrario, il sistema non confermerà l’account e quell’indirizzo non sarà utilizzabile fino a quando non verrà sbloccato da un operatore a seguito di una richiesta da parte dell’utente che segnalerà la mail “da sbloccare”.
Quali sono le caratteristiche fondamentali di una CER?
La CER è un soggetto giuridico autonomo la cui partecipazione è libera e volontaria, ovvero senza nessun costo per l'adesione e per l'uscita. L’ambito territoriale su cui si attua la tariffa incentivante è l’area geografica servita dalla cabina primaria. Gli unici soggetti che non possono entrare a far parte sono le grandi aziende e le aziende che producono e commercializzano energia elettrica, ovvero le aziende aventi codice Ateco 35.11.00 e 35.14.00.
Di cosa si ha bisogno per far parte di una CER e godere dei benefici previsti
Se si rientra tra i soggetti ammissibili, per accedere alla tariffa incentivante bisogna essere titolari di almeno un punto di connessione con la rete, ovvero essere un consumatore o un produttore di energia. Non è quindi necessario che ogni membro possieda un impianto di produzione di energia. Verificati questi aspetti, si dovrà aderire alla CER, sottoscrivendo il Regolamento e lo Statuto. E’ previsto, inoltre, partecipare alla CER aderendo alla fondazione anche senza nessun POD, promuovendone le attività e condividendone la funzione sociale (associazioni di categoria, gruppi sindacali, ordini professionali, etc…).
Quali caratteristiche devono avere gli impianti per accedere agli incentivi
Tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili possono essere inseriti in una CER come unità di produzione (UP). Tali impianti sono generalmente di nuova creazione e comunque entrati in esercizio successivamente alla costituzione della CER a cui appartengono.
Quale potenza massima deve avere l'impianto per poter aderire alla CER
Gli impianti aderenti alla CER possono essere di qualsiasi taglia; il limite massimo attualmente incentivabile è pari ad 1 MWp.
Si può aderire alla CER anche senza un impianto di produzione?
Sì. Una CER è una comunità che unisce produttori, consumatori e soggetti che promuovono le attività della CER. In ogni CER deve essere presente almeno un impianto di produzione di energia rinnovabile, ma è necessaria la presenza dei consumatori di energia per condividere l’energia prodotta.
Chi sono i prosumer?
Il prosumer è l’utente che allo stesso tempo svolge il ruolo di consumatore di energia elettrica, ma è anche il soggetto che possiede un proprio impianto di produzione di energia, della quale ne consuma una parte. La rimanente quota di energia sarà immessa in rete e condivisa con gli altri soggetti per accedere ai benefici economici previsti.
Come vengono distribuiti i benefici economici previsti dalla tariffa incentivante?
Gli incentivi vengono distribuiti tra produttori e consumatori in proporzione all'energia immessa in rete e in base al consumo conteggiato nello stesso istante della stessa. Le relazioni che disciplinano i meccanismi di ripartizione sono riportati nel regolamento della CER, in cui sono riportate le ripartizioni della valorizzazione e incentivazione dell'energia elettrica immessa in rete e dell'energia condivisa.
Come può un soggetto beneficiare del contributo in conto capitale previsto dal PNRR?
Il soggetto che intende beneficiare dei fondi messi a disposizione dal PNRR, aderisce alla CER e sostiene l’investimento per la realizzazione di impianti a fonte rinnovabile, di potenza fino a 1 MW, situati in Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
A quanto ammonta il contributo?
Il contributo in conto capitale del PNRR è pari al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di impianti FER, nei limiti delle spese ammissibili che sono in funzione della taglia di potenza.
È possibile cumulare la tariffa incentivante con il contributo PNRR o altri contributi Regionali in conto capitale?
Sì, la tariffa incentivante è cumulabile con il contributo PNRR o altri contributi in conto capitale, nella misura massima del 40%, a fronte di una decurtazione della tariffa incentivante del 50%. Tale fattore di riduzione non trova applicazione in relazione all’energia elettrica condivisa da punti di prelievo nella titolarità di enti territoriali e autorità locali, enti religiosi, enti del terzo settore e di protezione ambientale.